Uno dei compiti più importanti di un’azienda è rappresentato dal dover assumere in ogni momento la migliore decisione di business.

Sempre di più, col passare del tempo, l’attenzione si rivolge alla capacità di tali decisioni di migliorare l’efficienza aziendale, e pertanto di garantire l’aderenza di una determinata scelta al percorso che permette di aumentare maggiormente i benefici derivanti da una determinata attività, contenendone quanto più possibile i costi.

L’efficienza aziendale è pertanto correlata in maniera imprescindibile dal calcolo delle proprie prestazioni. Tale principio vale per qualsiasi iniziativa imprenditoriale dall’alba dell’economia.

Un contadino non si limiterà a vendere sul mercato le proprie mele appena colte se ha la certezza che i costi dei macchinari e del lavoro necessari per produrre del sidro sono inferiori rispetto al prezzo a cui il mercato è disposto a comprare quest’ultimo e che, contestualmente, i ricavi da sidro sono superiori a quelli provenienti dalle mele da tavola.

L’efficienza è ormai fortemente connessa a decisioni prese in tempo reale, o quasi: magari è aumentata la produzione di mele e un solo macchinario non basta più per trasformarle tutte in sidro, magari un anno va di moda una nuova bevanda o, ancora, in una determinata stagione il prezzo della corrente elettrica è troppo alto per poter garantire gli utili necessari a rendere sostenibile l’attività.

Molto spesso le informazioni oggettive, o dati, necessarie per poter assumere determinate decisioni sono già in possesso dell’azienda, solo che sono sparse tra migliaia di cartelle, sono contenute all’interno di file di formato diverso tra loro o provengono da software differenti, rendendone l’interazione complicata e, soprattutto, costosa in termini di risorse umane impiegate nella missione di raccolta e interpretazione del patrimonio informativo.

Lasciando il nostro metaforico amico contadino ad interrogarsi sul da farsi con le proprie mele, vorrei parlarvi di un’iniziativa che ho avuto la fortuna di seguire nell’ultimo anno insieme a una bellissima realtà manifatturiera italiana, La Marzocco.

Il percorso con La Marzocco

La Marzocco rappresenta un’eccellenza del Made in Italy nel mercato delle macchine per caffè, punto di riferimento dell’industria dell’espresso in termini di competenze, progresso e innovazione tecnologica.

L’ottimizzazione dei processi produttivi di tale azienda è fortemente data-driven: tutte le attività che compongono il ciclo di vita della macchina, dalla sua pianificazione sino alla spedizione dell’ultimo esemplare sono completamente tracciate e a disposizione di coloro che, all’interno dell’azienda, curano la parte di business intelligence e sono pertanto chiamati a prendere le decisioni che ne determinano il suo successo.

Le domande di business di questa azienda, così come quelle di tante realtà italiane, richiedono l’integrazione di differenti fonti dati, strutturati in maniera diversa, per ottenere risposta.

È per questo che abbiamo pensato e costruito insieme un Data Lake, un luogo destinato all’archiviazione, all’analisi e alla correlazione di dati di provenienza e natura diversa fruibili attraverso innumerevoli sistemi: API per l’integrazione con altre soluzioni informatiche, Dashboard interattive e Applicazioni di monitoraggio in real-time.

Grazie al Data Lake, in poche settimane di lavoro per l’azienda sarà possibile monitorare i flussi della logistica e della produzione dei loro prodotti, comprendere quanti materiali acquistare e quando è il momento giusto per farlo, capire come utilizzano i propri prodotti i clienti grazie alle tecnologie IOT (Internet of Things), misurare concretamente quanto passa da un ordine di produzione alla consegna del prodotto o anche solo come organizzare la propria rete elettrica per sfruttare al meglio il proprio impianto di produzione di energia solare mediante fotovoltaico. Tutto in un’unica infrastruttura.

Sono realtà e intuizioni come questa che guidano l’innovazione nel nostro Paese, e questo cambiamento è alla portata di tante altre imprese.

Lead the innovation!

 


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